domenica 22 gennaio 2012

Da qualche parte si deve pu iniziare.

Son passati mesi da quando ho deciso di aprire questo blog...il perché io me ne sia stata in silenzio per tutto questo tempo è presto spiegato. Stavo riflettendo su quale fosse l'argomento giusto con cui iniziare e ne ho scartati un sacco, veramente. L'inizio è sempre un problema e se qualcuno di voi è scrittore, o aspirante tale, lo sa sicuramente; l'ansia da pagina bianca è un gran bel nemico. Io, ad esempio, rimango ad osservarla per un bel po'  finché (mossa da chissà quale ispirazione) decido che ho esaurito il tempo e devo impormi un inizio, qualsiasi esso sia. Ed eccolo che arriva. A rifletterci bene poi, stiamo combattendo con un mostro fittizio. Cos'è che dobbiamo scegliere di così difficile? Una parola, una semplice parola da cui si snodi tutto il filo dei pensieri, una spinta al cervello e alle mani e via. 
Quindi, dopo svariati mesi di silenzio, son giunta alla conclusione che non mi serviva un argomento per il primo post, poiché ne avevo già uno. Un meta-post se così lo vogliamo chiamare. Un post che parla di se stesso e non della persona che lo scrive. Anche perché, parliamoci chiaro, che ve ne frega a voi se io son mora, bionda, rossa, quale carattere io abbia o dove viva? Sono informazioni inutili al fine della comunicazione via web, o almeno lo sono al fine della comunicazione che io voglio instaurare. Per cui mi descriverò così: sono un essere umano, composto da miliardi di cellule specializzate, assemblato secondo un codice genetico ben definito ed unico nel suo genere, abito in un mondo che la mia specie sta distruggendo pian piano e vivo grazie ai perfetti meccanismi che regolano il mio corpo, l'ecosistema in cui mi trovo e l'Universo che lo contiene. Ho un nome che potrebbe essere di qualsiasi tipo ed un carattere che, se sarete bravi, uscirà da sè fuori dalle righe che scriverò. Ho gli anni che mi sento, un cervello che funziona ed è estremamente curioso e un cuore che, svincolato da qualsiasi reazione chimica scientificamente riproducibile in laboratorio, mi fa amare e mi rende dipendente da poche e selezionate persone.
Sono una macchina perfetta, così come lo siete tutti voi che leggete e tutte le persone che vi circondano.